LAST BOOKS READ: Sally Rooney

LAST BOOKS READ: Sally Rooney

Giugno 24, 2019 0 Di Ginevra

Sono fin da bambina una divoratrice di libri, non ho mai prediletto un genere solo, l’importante è che riesca a catturare la mia attenzione. 

Appena ho un po’ di tempo disponibile, cerco sempre di mettermi al passo con le ultime uscite.

Sally Rooney, scrittrice di Dublino, è una delle mie recenti scoperte, premetto che è un mito, dovremmo imparare tutti da lei come scrivere.

Sally Rooney

A soli 26 anni mentre seguiva un master in Letteratura americana al Trinity College di Dublino, in tre mesi, è riuscita a scrivere “Parlarne tra amici” che è un vero capolavoro e successivamente ha pubblicato “Normal people”  da cui la BBC ha tratto una serie tv, sono iniziate da poco le riprese tra Irlanda e Italia, e i protagonisti saranno Daisy Edgar-Jones e Paul Mescal 

Parlarne tra amici

“Parlarne tra amici” è incentrato su un’amicizia morbosa tra due ragazze liceali che sono state assieme poi si sono lasciate e una di loro successivamente intraprende una relazione con un uomo sposato e più grande.

persone normali

Persone normali” parla di una storia d’amore non “normale”, i Romeo e Giulietta dei nostri tempi, una privilegiata ma supernerd e quindi considerata sfigata e l’altro povero che però si è riscattato con la bellezza, riuscendo ad essere uno dei fuoriclasse del liceo, si prendono e si lasciano nel corso della loro vita.

Come possiamo capire, i suoi romanzi parlano di storie d’amore moderne influenzate dalla presenza dei social e della tecnologia, ma la cosa che affascina di più è la bravura della scrittrice a rendere ben tratteggiata la psicologia dei vari personaggi, non solo della protagonista grazie a una scrittura priva di lirismi, fresca e immediata che ti fa subito entrare dentro entrambi i libri facendoteli amare e lasciandoti un piccolo vuoto/rimpianto per averli finiti.

Cito un pezzo di un articolo letto su Sally Rooney sul sito Rivista Studio, di Clara Mazzoleni, che esprime esattamente quello che avrei scritto e che condivido pienamente

Gli amanti si attraggono parlando molto, parlando d’altro: libri, politica, cinema, musica, l’incerto futuro professionale, gli amici in comune. “Gli altri”, con il loro giudizio, sono una presenza costante (e eccitante) nella mente dei protagonisti. L’attrazione non scaturisce da un richiamo fisico, animalesco, immediato, ma è sempre il frutto di un processo mentale stranamente lento, di due fantasie che, a poco a poco, si avvicinano fino a coincidere. Ecco, per me è soprattutto qui che ci siamo capiti, con Sally Rooney: finalmente abbiamo trovato, nei libri, persone che pensano, parlano e fanno sesso come noi. O meglio: come vorremmo noi.

Perché c’è dell’altro. I suoi romanzi raccontano un tipo di relazione che ci sembra di conoscere molto bene e di cui, allo stesso tempo, sentiamo la mancanza. Mentre molti di noi si dimenano disperatamente su Tinder, godono di un rapporto sereno e soporifero o si sono prematuramente arresi a quel che capita, Sally Rooney irrompe con i suoi amori abnormi, iper-intensi. Sarà pure la scrittrice dei Millennial, ma nei suoi libri mancano le inezie puramente generazionali che rendono le nostre relazioni snervanti: ci sono pochissime spunte blu su Whatsapp, visualizzazioni delle Stories, like di Instagram, dm di Twitter, chat su Messenger. Forse, in realtà, quelle che Rooney racconta a noi Millennial “normali” – noi che per riuscire a leggere un libro senza distrarci con i filtri di Snapchat dobbiamo compiere uno sforzo sovrumano – sono storie di individui eletti, collegati da legami indissolubili, che trascorrono le loro giornate a leggere libri e articoli e saggi e fanno sesso con immenso coinvolgimento – meno male che c’è  Kristen Roupenian a ricordarci che non va sempre così – e si separano e si tradiscono e si ritrovano negli anni, e sono dotati di una coscienza politica perfettamente formata, senza dubbi o lacune, e ragionano emettendo frasi geniali o struggenti. Non sappiamo se siano odiosi o adorabili, sappiamo solo che ci aiutano a capire meglio quello che siamo e che vorremmo essere.