JEANNE & MODIGLIANI

JEANNE & MODIGLIANI

29 Maggio, 2019 0 Di Ginevra

“Quando conoscerò i tuoi occhi dipingerò la tua anima” disse Modigliani a sua moglie Jeanne Hébuterne, una delle donne più belle del xx secolo. La perfezione del suo viso diafano, con occhi azzurri e bellissimi capelli, castano chiaro, le valsero il soprannome “noix de coco” (noce di cocco).

1906, siamo a Parigi, dove c’è la crème de la crème dell’élite intellettuale dell’epoca: Gertrude Stein, Picasso, Utrillo, Renoir, Gauguin, Kisling, Ortiz de Zárate. Ci sono due giovani, Jeanne Hebuterne, 18enne e studentessa d’arte, e Modigliani, soprannominato Modì (“maledetto” in francese), di 14 anni più grande di lei, rinomato donnaiolo, dedito all’alcool, ma pittore dal grande talento che ha esposto le sue opere per la prima volta nello studio di Zborowski, mercante d’arte polacco. La mostra durò solo tre ore poi fu chiusa dall’irruzione della polizia a causa di quei nudi così disdicevoli, considerati un affronto. Lei smise di dipingere per lui e diventò la sua musa a tempo pieno. Si innamorarono perdutamente nonostante tutte le avversità, la famiglia di lei la rifiutò. Vissero un amore breve ma intenso, folle, a tal punto che quando Modigliani, ricoverato per una meningite tubercolare, morì due giorni dopo, Jeanne ne fu talmente addolorata che, sebbene fosse incinta del secondogenito, decise di buttarsi nel vuoto dal quinto piano. Il funerale di Modì fu imponente, al Pére Lachaise, a Parigi, mentre quello di lei, a causa della sua famiglia, fu anonimo e clandestino, alle otto di mattina, in un cimitero di provincia. La piccola primogenita, Jeanne, di 14 mesi, abbandonata dai genitori di Jeanne, fu adottata da Margherita, sorella di Modigliani, e diventò una grande storica dell’arte che, anni dopo, riuscì a far ricongiungere i due genitori facendo trasferire la tomba di lei nello stesso cimitero di lui.

Jeanne fu l’unica donna di cui Modigliani riuscì a ritrarre gli occhi, non riempiendoli di vuoto come era solito fare negli altri ritratti, bensì catturandone l’intensità. Esattamente come la frase che le disse, conobbe l’anima di Jeanne e la rese, tramite le sue opere, eterna per sempre. L’ha ritratta in almeno una ventina di quadri e in moltissimi disegni.

Tre libri sulla vita di Modigliani se volete approfondire:

 

1. Modigliani, mio padre (Abscondita) biografia dell’artista Amedeo Modigliani risultato della ricerca meticolosa della figlia, Jeanne, che ha svolto dal 1939 al 1984.

2. Amedeo Modigliani e il suo mondo (Abscondita)
La mitica città di Parigi e il suo quartiere di artisti, Montmartre, nel primo decennio del secolo scorso, e i suoi protagonisti.

3. Meryle Secrest, Modigliani. L’uomo e il mito (Mondadori)
Rigorosamente documentata e riccamente illustrata, questa biografia ripercorre la storia di un genio a lungo incompreso, restituendo l’atmosfera effervescente della Parigi del primo ‘900.

4.Corrado Augias, Modigliani, l’ultimo romantico (Mondadori)
Attraverso la vita dell’artista, Augias racconta il destino della più alta e febbrile arte novecentesca.